set222006
Asma: meno riacutizzazioni
Buone notizie dall`annuale congresso dell European Respiratory Society, un miglior controllo dell`infiammazione è possibile
Realizzato anche grazie al contributo scientifico di AstraZenecaUltimo aggiornamento 22/09/06
L’asma è una malattia ampiamente diffusa e ancora non adeguatamente controllata; solo in Italia ne soffrono oltre tre milioni di pazienti. L’indagine più recente segnala come l’89% dei pazienti vada incontro a riacutizzazioni nel corso dell’anno, gravi nel 27% dei casi. Il problema è che questi pazienti avrebbero dovuto essere ben controllati, grazie alla terapia di mantenimento a base di corticosteroidi inalatori e beta2-agonisti a lunga durata d’azione. Nel tentativo di autogestire le riacutizzazioni i pazienti, spesso (74%), ricorrevano all’uso aggiuntivo di beta2-agonisti a rapida insorgenza d’azione e, tuttavia, nel 51% di essi la malattia risultava fuori controllo e non ben controllata nel 21%.
Paradigma alternativoI risultati dello studio COMPASS, presentati a Monaco durante il XVI congresso ERS, suggeriscono un’alternativa al binomio “terapia di mantenimento più farmaci sintomatici al bisogno” che potrebbe essere di più facile gestione per i pazienti.
Il trial, in doppio cieco e randomizzato, della durata di 6 mesi ha seguito 3.335 soggetti d’età superiore ai 12 anni assegnati rispettivamente a un regime di:
- budesonide/formoterolo sia come terapia di mantenimento che sintomatica al bisogno
- una dose doppia dell`associazione budesonide/formoterolo come mantenimento e un beta2-agonista a rapida insorgenza d’azione (terbutalina) al bisogno
- fluticasone/salmeterolo come mantenimento e terbutalina al bisogno
Lo studio ha quindi valutato i vantaggi dell’uso al bisogno di budesonide/formoterolo aggiunta alla usuale terapia di fondo, rispetto alla terapia tradizionale basata su dosi di mantenimento, più o meno elevate, di budesonide/formoterolo o salmeterolo/fluticasone, alle quali si aggiungeva un farmaco sintomatico in caso di peggioramento sintomatologico.
Utilizzare la stessa combinazione fissa (budesonide/salmeterolo) come mantenimento quotidiano e come sintomatico al bisogno ha ridotto il numero di riacutzzazioni del 39% e 28% rispetto ai due gruppi controllo. Inoltre nei pazienti di questo gruppo è calato del 25% il ricorso addizionale a farmaci corticosteroidei.
Meno è meglioAlle stesse conclusioni erano giunti anche gli autori di uno studio analogo, pubblicato il mese scorso su Lancet. I dati, raccolti in 12 mesi su 3.394 pazienti, indirizzano verso un superamento dell’attuale pratica clinica (mantenimento più sintomatici) per il controllo dell`asma e delle riacutizzazioni.
Certmente, dal punto di vista del paziente, è più facile utilizzare un solo medicinale, quindi già l’aderenza al trattamento sarebbe favorita. E d’altra parte, come ben sanno i medici, meno principi attivi si mischiano minori sono i rischi, d’interazioni, errori posologici, effetti avversi.
Elisabetta LucchesiniKuna P et Al. Abs P1228. 16th ERS Annual Congress, Munich, Germany, September 2-6, 2006
Rabe KF et al. Lancet 2006; 368: 744–53
Partridge M. BMC Pulmonary Medicin. 2006; 6:13elisa lucchesini