Pneumologia

nov92007

Asma in discussione

Proposte controcorrente per una reale applicazione delle linee guida a tutti i pazienti nella pratica ambulatoriale quotidiana

Ultimo aggiornamento 09/11/07

Una triade di esperti a Milano per presentare l`ultima combinazione spray per il controllo dell`asma. Il farmaco di proprietà dell`azienda italiana che detiene anche il brevetto di Modulite, erogatore ecologico e tecnologicamente avanzato, combina formoterolo e beclometasone extrafine. Dal punto di vista farmaceutico questo medicinale rappresenta, ad oggi, la formulazione ottimale, capace di veicolare buona parte dei principi attivi all`interno dei bronchi. A parità d`efficacia, quindi, si è potuta ridurre la dose di steroide. Un passo rilevante per la terapia dell`asma perché i cortisonici, seppur inalanti, tendono a indurre effetti secondari sistemici che sono proporzionali alla dose cumulativa assunta negli anni.
Tuttavia a dispetto di Linee guida condivise, trattamenti sicuri ed efficaci e una prevalenza, in Italia, piuttosto contenuta (dal 5 al 10%) l`asma è ben lontano dall`essere controllato.

Strumenti sottoutilizzati
Leonardo Fabbri, presidente della European Respiratory Society, Germano Bettoncelli, responsabile nazionale Area Pneumologia della Società Italiana di Medicina Generale, e Alberto Papi, direttore della Clinica Pneumologia dell`Università degli Studi di Ferrara, sono esperti di malattie respiratorie. Conoscono bene le problematiche cliniche e quelle sanitarie eppure non cercano colpevoli ma soluzioni concrete.
L`asma risulta sufficientemente diagnosticato dai medici di famiglia, ma meno del 30% di essi sottopone il paziente ad una spirometria, per avere conferma della diagnosi e stadiazione della patologia. La prescrizione dei farmaci non è, come dovrebbe, sistematica e programmata sul lungo termine con il risultato che favorisce la naturale tendenza di moti pazienti a sospendere le cure una volta superata la fase acuta. E indagando più a fondo si scopre che, tra i soggetti che si curano con continuità, solo nel 5% dei casi la malattia può dirsi davvero controllata.
Le opzioni diagnostico-terapeutiche sono note e accessibili, la competenza dei generalisti è adeguata, ma nella pratica si è lontani dai risultati teoricamente conseguibili.

Proposte critiche
È a questo punto che i tre esperti suggeriscono soluzioni di buon senso, invece del solito appello a maggiori investimenti da parte delle istituzioni. L`ambulatorio del medico di Medicina Generale è spesso affollato di pazienti che sottraggono al curante il tempo necessario per visite approfondite e colloqui educativi; occorre aiutarsi. Come? Diffondendo la medicina associativa sul territorio, reclutando infermieri che possano fare da filtro verso il medico svolgendo una sorta di triage ambulatoriale con questionari validati, delegando ai farmacisti semplici indagini semplici come la spirometria.
Proposte pratiche e fattibili che, però, non incontrano il favore di tutta la categoria e degli Ordini dei Medici. Per ora. Intanto Papi ha inaugurato un piccolo studio pilota con una farmacia di Ferrara: screening spirometrico di pazienti a rischio ma asintomatici, per individuare quelli da inviare al medico. Potrebbe indurre fenomeni d`imitazione.

Elisabetta Lucchesini

Conferenza stampa. Milano, 8 novembre 2007

elisa lucchesini

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