Arteriosclerosi

Ricerca, Arisla finanzia sei progetti per oltre 800mila euro

nov192019

Ricerca, Arisla finanzia sei progetti per oltre 800mila euro

Sarà di 807.000 euro l'investimento complessivo erogato da AriSla (Fondazione Italiana di ricerca per la Sla) per i 6 nuovi progetti di ricerca di base e preclinica giudicati meritevoli di finanziamento dalla Commissione scientifica internazionale....
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set12014

La terapia ormonale postmenopausale non ferma l’aterosclerosi

Secondo uno studio multicentrico appena pubblicato su Annals of internal medicine, la terapia ormonale postmenopausale può avere effetti benefici su alcuni fattori di rischio cardiovascolare, ma non riduce la progressione dell'aterosclerosi. Un gruppo...
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La niacina non modifica il rischio cardiovascolare nell’aterosclerosi

lug192014

La niacina non modifica il rischio cardiovascolare nell’aterosclerosi

Nei pazienti con malattia vascolare aterosclerotica, l'aggiunta di niacina-laropiprant alla terapia anti colesterolo Ldl con statine non riduce il rischio cardiovascolare ma aumenta gli eventi avversi gravi. Ecco le conclusioni di Hps2-Thrive, ovvero...
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mag282014

Arteriopatia periferica: esercitarsi a casa per camminare meglio

Un programma di esercizi a domicilio aiuta chi soffre di arteriopatia periferica (Pad) degli arti inferiori ad andare più lontano in meno tempo, secondo uno studio su Jaha, la rivista dell’American heart association. «Ricerche precedenti dimostrano che...
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mag192014

Valutazione delle placche a rischio: l’angio-Tc coronarica promette bene

L’angiografia coronarica con tomografia computerizzata (Ccta) è utile nell’identificare le placche aterosclerotiche a rischio di rottura? Certo che sì, secondo Pál Maurovich-Horvat della Semmelweis university di Budapest in Ungheria, coordinatore di...
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nov272013

Aterosclerosi coronarica: la placca più densa è meno aggressiva

Non solo il volume, ma anche la densità dei depositi di calcio nelle arterie del cuore (Cac) è un indice di gravità della malattia coronarica: per qualsiasi volume di Cac, la densità delle placche è inversamente associata al rischio cardiovascolare (Cv)....
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nov272013

Nella sindrome coronarica acuta il varespladib è inutile, anzi pericoloso

Nei pazienti con sindrome coronarica acuta (Acs) recente, il varespladib non riduce gli eventi cardiovascolari e aumenta il rischio di infarto. Il giudizio negativo sull’inibitore della fosfolipasi secretoria A2 (sPLA2), arriva da uno studio australiano...
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nov182013

Linee guida Aha 2013: ecco le nuove carte del rischio cardiovascolare

A poco meno di un decennio dall’ultimo aggiornamento, l'American college of cardiology, l'American heart association e il National heart, blood and lung institute hanno rilasciato una nuova linea guida per aiutare i medici a individuare i soggetti con...
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apr92013

Claudicatio intermittens: rapporti con il rischio cardiovascolare

Nel clinician's corner apparso sul primo numero di febbraio di JAMA alcuni colleghi inglesi del Department of Vascular Surgery della James Cook University di Middlesbrough, si sono prefissi di effettuare una meta analisi che potesse rispondere a due...
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feb72013

Ramipril riduce dolore e disabilità in arteriopatia periferica

Il trattamento con l’Ace inibitore ramipril, protratto per 24 settimane in pazienti claudicanti e con arteriopatia periferica (Pad), è associato a una diminuzione del dolore e a un aumento, modesto, della camminata senza dolore
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