Arterie carotidee

nov32015

Diabetici, il grado di calcificazione delle placche carotidee predice eventi cardiovascolari

Nel diabete di tipo 2 l'entità della calcificazione delle placche carotidee è in grado di prevedere la comparsa di eventi cardiovascolari gravi (Mace). Ecco quanto conclude uno studio pubblicato su Diabetes Care, prima autrice Saula Vigili...
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mag82013

Spessore carotideo svela coronarie malate

Il massimo spessore intima-media carotideo è un efficace metodo di screening nei pazienti diabetici di tipo 2 con grave coronaropatia (Cad) asintomatica, almeno secondo uno studio giapponese apparso su Diabetes care. «Lo spessore intima-media carotideo,...
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set262012

Score Framingham, predittivo anche senza spessore carotide

L'aggiunta della misurazione dello spessore medio-intimale della carotide comune (Cimt) allo score di rischio cardiovascolare di Framingham si associa a un lieve miglioramento della predizione del rischio a 10 anni di un primo infarto miocardico o ictus....
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gen122012

Placche carotidee più predittive dello spessore intima-media

La valutazione ecografica della placca carotidea, rispetto a quella dello spessore intima-media della carotide (Cimt), offre una maggiore accuratezza predittiva di futuri eventi cardiovascolari. È quanto risulta da una meta-analisi effettuata da Yoichi...
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giu82011

Stimolazione dei barocettori carotidei nella terapia dell’ipertensione resistente

Nonostante i notevoli progressi nella terapia dell’ipertensione, rimangono ancora troppi casi di ipertensione resistente, per cui desta interesse il recupero di una vecchia metodica (ottenuto grazie ai notevoli progressi sulla tecnologia dei devices)...
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gen222009

Placche carotidee stabili dopo ictus

Neurologia-vasculopatie cerebrali A seguito di un ictus, le placche arteriosclerotiche carotidee instabili tendono a rimodellarsi naturalmente in forme più stabili nel tempo. Ciò rappresenta una novità, in quanto si presumeva che quando...
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lug22007

Ispessimento carotideo non influenzato da Hiv o terapia con proteasi-inibitori

Arteriopatie periferiche Nè l’infezione da Hiv nè la terapia con proteasi-inibitori (PI) sembrano influenzare il tasso di progressione dell’ispessimento di intima e media carotidee, nonostante le anomalie lipidiche che sono state...
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