Arresto cardiaco

set182015

Dopo arresto cardiaco saturazione cerebrale è indice predittivo della prognosi

La saturazione ossiemoglobinica cerebrale (rSO2) è un buon indicatore degli esiti neurologici a 90 giorni nei pazienti rianimati dopo un arresto cardiaco, almeno secondo quanto afferma il primo autore di uno studio su Resuscitation Kei Nishiyama...
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set112015

Arresto cardiaco pediatrico: la somministrazione immediata di adrenalina può salvare la vita

Più si ritarda la somministrazione di adrenalina più si riduce la sopravvivenza alla dimissione ospedaliera, il ritorno alla circolazione spontanea (Rosc), la sopravvivenza di 24 ore e la sopravvivenza alla dimissione ospedaliera con esito...
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lug232015

Arresto cardiaco extraospedaliero: mortalità resta elevata ma rianimazione in strada aumenta

Due studi pubblicati nell'ultimo numero di Jama concludono che l'uso della rianimazione cardiopolmonare e dei defibrillatori automatici esterni da parte dei testimoni di un arresto cardiaco improvviso extraospedaliero (Ohca) non solo è in aumento,...
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apr172015

Arresto cardiaco: controllo temperatura corporea preserva funzione cognitiva

Uno studio multicentrico internazionale pubblicato su Jama neurology da Niklas Nielsen dell'Università di Lund in Svezia e colleghi ha concluso che nei pazienti in arresto cardiaco (Ca) sottoposti, come misura neuroprotettiva, a due diverse gestioni...
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Dopo arresto cardiaco utile gestione controllata della temperatura corporea

apr82015

Dopo arresto cardiaco utile gestione controllata della temperatura corporea

Nei pazienti in arresto cardiaco sottoposti a due diverse gestioni della temperatura corporea come misura neuroprotettiva in diverse unità di terapia intensiva australiane ed europee la qualità della vita è stata buona e la funzione...
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Rianimazione prolungata inefficace in bambini annegati in arresto cardiaco

feb122015

Rianimazione prolungata inefficace in bambini annegati in arresto cardiaco

Secondo uno studio pubblicato sul British medical journal, la rianimazione per più di 30 minuti non serve a proteggere i bambini in arresto cardiaco e ipotermia da annegamento dal rischio di morire o di subire gravi danni cerebrali. «L'annegamento...
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dic152014

Arresto cardiaco extra-ospedaliero: l’adrenalina nella rianimazione può essere dannosa

Meno possibilità di sopravvivere nei pazienti andati in arresto cardiaco fuori dall’ospedale e ritornati alla circolazione spontanea se prima dell’arrivo in ospedale viene utilizzata l’adrenalina. Il tutto nonostante gli interventi post-rianimazione e...
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Arresto cardiaco extraospedaliero: cautela nell’uso di adrenalina

dic102014

Arresto cardiaco extraospedaliero: cautela nell’uso di adrenalina

Nei pazienti andati in arresto cardiaco fuori dall’ospedale che hanno raggiunto il ritorno della circolazione spontanea (Rosc), l'uso preospedaliero di adrenalina si associa a minori possibilità di sopravvivenza, con un significativo effetto dose-risposta...
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Nell’arresto cardiaco la rianimazione semplice salva più vite

nov282014

Nell’arresto cardiaco la rianimazione semplice salva più vite

Nei casi di arresto cardiaco a casa o comunque fuori dall’ospedale la sopravvivenza migliora se i pazienti vengono trattati con la rianimazione di base (Bls) rispetto a quella avanzata (Als). Queste, almeno, sono le conclusioni di uno studio su Jama internal...
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