Arresto cardiaco

Ipotermia terapeutica: efficace nel diminuire le lesioni cerebrali nel coma dopo arresto cardiaco

mag152017

Ipotermia terapeutica: efficace nel diminuire le lesioni cerebrali nel coma dopo arresto cardiaco

Secondo le nuove linee guida dell'American Academy of Neurology (Aan) e approvate dalla Neurocritical Care Society, il raffreddamento del corpo, ottenuto sulla superficie con compresse fredde o speciali coperte o internamente con l'uso di dispositivi...
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nov182016

Gli analoghi del GLP-1 non cambiano la prognosi nel coma dopo arresto cardiaco extra-ospedaliero

La somministrazione di exenatide nei pazienti in coma dopo un arresto cardiaco extra-ospedaliero ricoverati in terapia intensiva è fattibile e sicura. Il farmaco, tuttavia, non riduce i livelli di enolasi neurone-specifica né migliora in...
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nov182016

Arresto cardiaco extra-ospedaliero nei bambini: la rianimazione cardiopolmonare migliora la prognosi

Rispetto a nessuna azione, la rianimazione cardiopolmonare effettuata da una persona presente al momento dell'evento si associa a una migliore sopravvivenza generale e a una prognosi neurologica più favorevole per i bambini e gli adolescenti colpiti...
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ago312016

Le strategie coronariche invasive si associano a una prognosi migliore dei pazienti con Nstemi

Tra quasi 400.000 pazienti ricoverati tra il 2003 e il 2013 in Inghilterra e Galles per un infarto miocardico senza elevazione del tratto St (Nstemi), si osserva un miglioramento della sopravvivenza associato all'uso dell'angiografia coronarica e in misura...
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lug152016

Irc coordina l’Italia nel primo studio europeo sull’arresto cardiaco

Si chiama "EuReCa One, 27 Nations, ONE Europe, ONE Registry: a prospective observational analysis over one month in 27 resuscitation registries in Europe" lo studio finanziato da European Resuscitation Council (Erc) che fotografa il fenomeno della morte...
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mar212016

Lo xeno associato all’ipotermia non modifica la prognosi dopo un arresto cardiaco extra-ospedaliero

Secondo le conclusioni pubblicate su Jama di uno studio coordinato da Timo Laatio dell'Università di Turku, in Finlandia, tra i sopravvissuti rimasti in stato comatoso dopo un arresto cardiaco extra-ospedaliero il trattamento inalatorio con gas...
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Arresto cardiaco, ospedali che seguono le linee guida hanno sopravvivenza più elevata

mar22016

Arresto cardiaco, ospedali che seguono le linee guida hanno sopravvivenza più elevata

Non solo l'aderenza alle indicazioni delle linee guida terapeutiche in caso di arresto cardiaco in ospedale (Ihca) varia tra i nosocomi statunitensi, ma i pazienti curati negli ospedali che seguono in modo più stretto tali raccomandazioni hanno...
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feb82016

Eventi cardiaci acuti nelle donne: pubblicato il documento della American Heart Association

Secondo quanto emerge da un documento dell'American Heart Association (Aha) un attacco di cuore in una donna può avere cause, sintomi e prognosi diverse rispetto a quello che si verifica nei coetanei maschi e le differenze di genere sono particolarmente...
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gen112016

Arresto cardiaco improvviso: i sintomi premonitori aumentano la sopravvivenza

L'arresto cardiaco improvviso potrebbe non essere così improvviso come si pensa, visto che in molti pazienti compaiono sintomi di allarme giorni o settimane prima dell'evento. Sono queste le conclusioni di uno studio pubblicato su Annals of Internal...
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gen82016

Fda approva l’uso pediatrico del defibrillatore indossabile LifeVest

La Food and Drug Administration (Fda) ha appena approvato l'utilizzo di LifeVest, un defibrillatore-cardioversore portatile indossabile, anche nei bambini a rischio di arresto cardiaco improvviso. Il dispositivo, che monitora in continuo la comparsa di...
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