Aritmia

apr42019

Aritmie letali, nuovo modello matematico prevede il rischio

Un gruppo di ricerca della Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora ha sviluppato un modello matematico in grado di predire in modo accurato quando i pazienti affetti da cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro (ARVD) possono realmente...
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lug202017

BMI nella tarda adolescenza, associato a rischio di morte cardiaca non coronarica in età adulta

Esiste una correlazione diretta tra body mass index (BMI) nella tarda adolescenza e mortalità specifica per cause cardiovascolari in età adulta, e non solo per infarto e ictus, ma anche per aritmie fatali, cardiomiopatie, aneurismi dell'aorta,...
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mag52017

Azitromicina non aumenta il rischio di aritmia ventricolare più di altri antibiotici

L'uso di azitromicina non è associato a un aumento del rischio di aritmia ventricolare, secondo uno studio pubblicato sul Canadian Medical Association Journal. «L'azitromicina è un macrolide ad ampio spettro prescritto principalmente per...
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Azitromicina non è correlata ad aumento del rischio di aritmia ventricolare

apr192017

Azitromicina non è correlata ad aumento del rischio di aritmia ventricolare

I risultati di uno studio pubblicato sul Canadian Medical Association Journal mostrano che l'uso di azitromicina non è correlato a un aumento del rischio di aritmia ventricolare. L'azitromicina, antibiotico comunemente usato per trattare infezioni...
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nov212016

Aritmia, rischio aumentato da uso combinato di ceftriaxone e lansoprazolo

L'impiego di un algoritmo per l'analisi degli eventi avversi da farmaci e delle cartelle cliniche elettroniche dei pazienti seguito da analisi di laboratorio di conferma ha rilevato che i pazienti trattati con l'antibiotico ceftriaxone e l'inibitore della...
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Alte dosi di caffeina non inducono aritmie nei pazienti a rischio

ott182016

Alte dosi di caffeina non inducono aritmie nei pazienti a rischio

Da uno studio randomizzato svolto su una casistica limitata emerge che bere caffeina ad alte dosi non induce aritmie cardiache nei pazienti con scompenso sistolico ad alto rischio di aritmie ventricolari. «Un risultato che smentisce il fatto che i cardiopatici...
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I fluorochinoloni orali non si associano a un aumentato rischio di gravi aritmie

mar102016

I fluorochinoloni orali non si associano a un aumentato rischio di gravi aritmie

I fluorochinoloni orali non risultano associati a un aumentato rischio di aritmie gravi rispetto alla penicillina, almeno secondo i risultati di uno studio osservazionale pubblicato sul British Medical Journal coordinato da Anders Hviid del Dipartimento...
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feb42016

Dabigatran e warfarin nella fibrillazione atriale: ecco i risultati degli studi svolti nel mondo reale

Nella pratica clinica del mondo reale, dabigatran è paragonabile a warfarin nella prevenzione dell'ictus ischemico tra i pazienti con fibrillazione atriale non valvolare, con un rischio minore di emorragia intracranica e, in particolare tra gli...
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gen222016

Defibrillatori cardioversori: nei giovani l’impianto può essere troppo prematuro

Un numero significativo di pazienti, anche in giovane età, nei quali sono stati impiantati defibrillatori cardioversori per una sindrome del QT lungo (Lqts) li hanno ricevuti per motivi non consoni alle attuali linee guida o per una diagnosi inappropriata,...
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Eventi cardiaci gravi da macrolidi: il rischio è molto basso

nov242015

Eventi cardiaci gravi da macrolidi: il rischio è molto basso

Secondo un gruppo di ricercatori cinesi, autori di un articolo pubblicato su Jacc, il Journal of American College of Cardiology, l'uso dei macrolidi si associa a un aumentato rischio di morte improvvisa e di tachiaritmie ventricolari. Come spiegano gli...
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