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nov222021

Ricerca, da Fadoi e Fondazione Roche un libro bianco per dettare regole di collaborazione pubblico e privato

In Italia resistenze a livello culturale e politico e un panorama normativo articolato non hanno fin qui incentivato lo sviluppo di sinergie fra Enti pubblici con i loro diversi profili giuridici e privati, siano essi soggetti for profit o del Terzo settore, né facilitato investimenti provenienti da altri Paesi. Ma è possibile sviluppare un sistema di valori comune e un cambio di rotta che porti ad una "comunione di interessi"? Se ne parla domani alla presentazione a Roma, al Nobile Collegio Farmaceutico, del Libro bianco "La ricerca biomedica e il rapporto tra pubblico e privato. Barriere, Opportunità ed Esperienze", fruibile anche in streaming dal vivo dalle 11.00 alle 13.00.

L'evento, promosso da Fondazione Roche e da Fadoi Federazione delle Associazioni dei medici internisti con la collaborazione di Edra Spa vedrà il coinvolgimento di autorevoli esperti nazionali. Moderato dal giornalista Nicola Porro con l'introduzione di Mariapia Garavaglia presidente Fondazione Roche, si apre con un contributo del ministro dell'Università e della Ricerca Maria Cristina Messa. E si articola in due fasi: la prima spiega perché servisse e serva un documento d'intenti per valorizzare la ricerca biomedica e le potenzialità di una collaborazione pubblico-privato a beneficio del Ssn e dei suoi pazienti oltre che di tutti i cittadini. Ne parlano Gualberto Gussoni, direttore scientifico Fadoi, Sergio Scaccabarozzi della Direzione scientifica ricerca Irccs Policlinico San Matteo di Pavia ed il ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti. Di come sia possibile una sintesi tra approccio pragmatico e giuridico in una prospettiva di "teaming" pubblico-privato si occupa la successiva tavola rotonda "Tra bisogni, barriere e opportunità" cui partecipano l'ex ministro della Salute Renato Balduzzi, ordinario di Diritto Costituzionale all'Università Cattolica del Sacro Cuore e presidente The Adam Smith Society, padre dell'ultima grande riforma nazionale della sanità, nonché il vicepresidente della Camera Andrea Mandelli, che è anche presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti Fofi, Anna Lisa Mandorino segretario generale Cittadinanzattiva, Luca Pani ordinario di Farmacologia Università di Modena e Reggio Emilia e di Psichiatria Clinica dell'Università di Miami, ed Annamaria Porrini, direttore medico Roche.
Un contributo del ministro della Salute Roberto Speranza apre infine una seconda tavola rotonda - "Tra prospettive e esperienze" - che fa il punto sui non diffusissimi esempi virtuosi di collaborazione cui abbiamo assistito nel nostro paese e su quanto da essi possiamo imparare. Partecipano Giuseppe Banfi, direttore scientifico Irccs Galeazzi di Milano, Beatrice Lorenzin già ministro della Salute ed oggi componente V Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, Carlo Nicora, dg Irccs Policlinico San Matteo Pavia, Francesca Pasinelli dg Telethon, Carmine Pinto presidente della Federazione dei primari di oncologia Ficog, Marco Vignetti Gimema Onlus. A trarre le conclusioni dell'incontro, il presidente Fadoi Dario Manfellotto.
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