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nov162022

Nuove opportunità terapeutiche con la Microimmunoterapia. Dal 18 novembre 2022 partono i corsi in tutta Italia

La Microimmunoterapia (MIT), nata nel 1967 dagli studi dell'immunologo belga Maurice Jenaer e oggi attualissima, eÌ una terapia di immunomodulazione che utilizza gli stessi messaggeri del sistema immunitario (come citochine, ormoni, fattori di crescita, acidi nucleici) per trasmettere informazioni all'organismo e "regolare" la risposta immunitaria.

L'obiettivo eÌ quello di ristabilire la comunicazione corretta tra le cellule del sistema immunitario per aiutarle a recuperare la loro capacitaÌ di difendere l'organismo da potenziali aggressori o di limitarne la reazione quando eÌ eccessiva. A differenza dell'Immunoterapia tradizionale, le formulazioni microimmunoterapiche utilizzano un'ampia gamma di sostanze in grado di interferire positivamente sulla fisiologica funzione immunitaria. Queste sono preparate in basse concentrazioni (micro-dosi) mediante un processo di diluizione-dinamizzazione, garantendo, cosiÌ, una buona tolleranza.
I livelli di concentrazione possono variare nell'ambito della stessa formulazione, secondo che si cerchi di stimolare, modulare o frenare i diversi effetti sull'organismo. Come accade fisiologicamente, inoltre, le sostanze vengono somministrate seguendo una sequenza con un ordine preciso. La Microimmunoterapia può essere una fedele alleata nel trattamento di malattie che si verificano a causa di uno squilibrio del sistema immunitario, siano queste acute o croniche. In quest'ambito rientrano le patologie infettive, oncologiche e autoimmuni. La Microimmunoterapia non sostituisce il sistema immunitario, neì lo forza o lo blocca, ma lo informa sottilmente, essendo in tal modo, generalmente, compatibile con altri trattamenti.

Il sistema immunitario, il guardiano della salute

Il sistema immunitario eÌ formato da un variato gruppo di cellule che comunicano tra esse per mezzo di ormoni, citochine, fattori di crescita e neurotrasmettitori. Grazie a questi "messaggeri" il sistema immunitario eÌ anche in grado di interagire e coordinarsi con gli organi ed i sistemi, come quello nervoso ed endocrino. Mediante questa comunicazione e questo scambio di informazioni l'organismo si difende da potenziali aggressori co- me virus, batteri, funghi, tossine e cellule tumorali, e può sviluppare correttamente le proprie funzioni. Si tratta di un dialogo che, in modo naturale, eÌ in perfetta armonia e permette all'organismo di essere implacabile contro gli agenti dannosi e tollerante con gli elementi che compongono i tessuti o che sono favorevoli, come i batteri della flora intestinale. Tutto questo dipende da un equilibrio estremamente sottile. Fattori come lo stress, un'alimentazione inadeguata, le alterazioni genetiche, l'etaÌ, i microorganismi e l'inquinamento, possono squilibrare la bilancia immunitaria e, cosiÌ, le funzioni del Sistema Immunitario si alterano ed insorgono disturbi e malattie. Per esempio, nelle malattie autoimmuni il sistema immunitario, per errore, attacca i tessuti dell'individuo e, nel caso delle infezioni o del cancro, non eÌ in grado di tenere sotto controllo la moltiplicazione degli agenti patogeni o delle cellule tumorali.

Una medicina personalizzata

La Microimmunoterapia puoÌ essere proficuamente utilizzata nelle patologie per le quali eÌ interessato il sistema immunitario. Circa il 90% delle malattie risulta in relazione con alterazioni immunitarie. La Microimmunoterapia puoÌ essere una grande alleata in disturbi sia acuti sia cronici, tra cui infezioni virali, batteriche o parassitarie, allergie, malattie associate allo stress e/o ai processi di invecchiamento, processi infiammatori, malattie autoimmuni e cancro. La Microimmunoterapia puoÌ essere integrata in una strategia terapeutica adattata al paziente. Generalmente, per le sue caratteristiche, eÌ ben tollerata e compatibile con altre terapie. Al momento di individuare un trattamento MIT personalizzato, non solo eÌ necessario considerare lo stato immunitario del paziente, ma anche altri aspetti come lo stato nutrizionale, fisico e psicologico, che influiscono consensualmente sull'andamento della malattia. La salute eÌ lo stato di equilibrio interno − sia fisico sia psico-emozionale − dell'organismo e, a propria volta, dell'interazione di questo con l'ambiente. Essere in equilibrio significa che i sistemi organici e gli organi corrispondenti, tessuti e cellule, interagiscono e funzionano correttamente. Tra questi, il sistema immunitario eÌ quello piuÌ importante poicheì, grazie alla sua innata capacitaÌ di comunicazione e di coordinamento, combatte in modo attivo agenti interni e/o esterni che possono compromettere la salute. D'altro canto, essere in equilibrio implica anche disporre di benessere emozionale: sia la mente sia le emozioni hanno una grande influenza, in particolare sul sistema immunitario, cosiÌ come il sistema immunitario incide profondamente sullo stato psico-emozionale della persona. Tuttavia, non bisogna dimenticare che molti altri fattori influiscono su questo equilibrio: il patrimonio genetico, l'ambiente (virus, batteri, parassiti, tossine, campi elettromagnetici, ecc.), l'ambiente sociale (le relazioni con il prossimo), lo stile di vita (alimentazione, stress, esercizio fisico, qualitaÌ del sonno, ecc.).

Quando è indicata la Microimmunoterapia

1. Portatori di Patologia virale acuta
− Mononucleosi infettiva
− Infezioni da Herpes Simplex (tipo 1 e 2)
− Infezioni da Herpes Zoster
− Infezioni da Citomegalovirus
− Stati di Immunodeficienza (virus stagionali).

2. Portatori di Sindrome da fatica
− Quadri clinici associati a riattivazione virale
− Quadri clinici associati a stress psico-fisici.

3. Affetti da patologie cronico-degenerative
− Malattie autoimmuni: Tiroiditi, Artrite reumatoide, LES, Vasculiti, Morbo di Crohn, Sindrome di Sjögren, Psoriasi
− Epatopatie croniche (HCV e HBV correlate) − Patologie demielinizzanti del SNC e SNP
− Cancro.

Microimmunoterapia e Long Covid

In questi ultimi anni si è parlato molto di virus, e anche la percezione delle persone rispetto a questo problema è cambiata. C'è più consapevolezza e curiosità intorno a questo problema.
Dal punto di vista clinico e dai dati della letteratura si rileva che circa il 30% dei pazienti con malattia da coronavirus 2019 (Covid-19) presenta sintomi a lungo termine dopo la risoluzione della malattia acuta. Questi sintomi includono affaticamento, nebbia cerebrale, difficoltà di sonno, artralgia, faringite, mialgia, mal di testa, febbre, disturbi gastrointestinali ed eruzioni cutanee con una varietà di manifestazioni. Questa variegata sintomatologia è stata complessivamente definita come "Long Covid". E' importante notare come il Long Covid si possa presentare indipendentemente dall'aver contratto la malattia Covid-19 in forma lieve, subacuta o grave. Anche il ciclo vaccinale contro il Covid, in alcuni pazienti, è stato accompagnato da una forma di stanchezza cronica con sintomatologia sovrapponibile al Long Covid. La sintomatologia clinica osservata nel Long Covid risulta in gran parte sovrapponibile a quanto si osserva nella sindrome da stanchezza cronica che è stata associata alla riattivazione del virus erpetico Epstein Barr (EBV). Diventa pertanto plausibile che vi possa essere una correlazione tra sintomatologia da Long Covid e riattivazione da EBV.
Consideriamo anche che esistono vie metaboliche che integrano tutte le comunicazioni che provengono dai nutrienti e dai fattori di crescita ed è il punto di connessione fra i segnali cellulari per controllare crescita, metabolismo e persino longevità nelle cellule sane; per questi percorsi strategici l'infezione virale è uno stress significativo che può attivare, ridurre o addirittura sopprimerle.
I virus hanno sviluppato una pletora di meccanismi diversi per attaccare e cooptare il percorso di queste vie in modo da rendere la cellula ospite un ambiente ospitale per la replicazione.
L'uso della Microimmunoterapia, che è in grado di gestire le riattivazioni virali, rappresenta una soluzione vantaggiosa.

A cura di Tiziana Semplici, medico chirurgo specialista in Gastroenterologia, Nutrizione, Microimmunoterapia. Vicepresidente di PRM Academy, International Academy of Physiological Regulating Medicine


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