Politica e Sanità

feb122016

Appropriatezza, Lorenzin fa un passo indietro: Nessuna sanzione per i medici

Non ci saranno le sanzioni per i medici che erano state previste dal decreto sull'appropriatezza delle prescrizioni. Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin (foto) al termine dell'incontro con i rappresentanti dei medici e delle Regioni voluto dalle parti per chiarire i punti di criticità del cosiddetto decreto Taglia-esami. Quando tutto il sistema «sarà a regime - ha chiarito Lorenzin - ci sarà un monitoraggio e ci rivedremo per capire come procedere sul fronte dei provvedimenti sanzionatori». Ad ogni modo, ha commentato, «ci interessa molto di più la messa in atto di un sistema di appropriatezza che le sanzioni». L'obiettivo è dunque quello di evitare gli sprechi, garantendo le cure ai cittadini e riutilizzare i risparmi ottenuti all'interno del Servizio Sanitario nazionale, oltre che per la medicina del territorio. Riferendosi, dunque, alle criticità segnalate dalle organizzazioni mediche, anche in relazione alla lista di prestazioni che saranno messe sotto osservazione, oltre 200, Lorenzin ha poi spiegato che l'Osservatorio appena istituito sui Livelli Essenziali di Assistenza e i criteri di appropriatezza «potrà eventualmente cambiare o modificare i punti della lista indicata di esami che dovessero presentare delle criticità».

A definirlo un dibattito positivo è stata la presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), Roberta Chersevani, che al termine dell'incontro al ministero ha dichiarato: «Abbiamo discusso delle criticità rilevate nel decreto e su queste si lavorerà arrivando alle modifiche necessarie». La decisione presa è dunque quella di attivare un tavolo congiunto di confronto - con la partecipazione di ministero, Regioni, Fnomceo e società scientifiche - al fine di semplificare le procedure dal punto di vista organizzativo e prescrittivo ed, eventualmente, riformulare i criteri di appropriatezza ed erogabilità previsti dal decreto. Quanto alle sanzioni per i medici, anche Chersevani ha ribadito che «sono state messe da parte e dunque per ora non saranno previste». Ma dalla riunione indetta presso il dicastero, per discutere sul decreto appropriatezza insieme a Regioni e Fnomceo, il ministro Lorenzin ha voluto anche tendere una mano ai pazienti: «Bisogna dare loro un'informazione più completa e dettagliata. Per questo dovremmo costruire una sorta di manifesto da appendere negli ambulatori e negli studi medici, perché non deve essere il medico a spiegare che cos'è l'appropriatezza e come funziona. L'informazione, insomma, deve essere chiara e il paziente deve anche sapere che può essere fatto tutto quello che è necessario per lui e che su questo non ci sono assolutamente limiti».

E rassicurazioni sono arrivate anche in fatto di costi: «Non ci saranno assolutamente super ticket per i cittadini dovuti alla singola prescrizione di esami su singole ricette», ha ribadito Lorenzin. La volontà del ministro, ora, è rimuovere tutti gli ostacoli operativi per l'applicazione del decreto ministeriale e far passare un messaggio molto chiaro: «Questo decreto, che mira a realizzare l'appropriatezza delle prescrizioni, non ha una finalità economica e contabile, ma ha lo scopo di applicare una riforma verso l'appropriatezza. Ma questa riforma non si può fare se non ci sono i medici, va fatta insieme a loro. Se i medici non riescono a lavorare bene, infatti, se non si sentono sereni nell'applicazione della norma e se non hanno chiarezza su alcuni punti - ha concluso Lorenzin- questa norma non può vivere».

Rossella Gemma
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