Clinica

mag292012

Apixaban supera warfarina in prevenzione eventi gravi

Dallo studio internazionale Aristotle, risulta che «nei pazienti con fibrillazione atriale e almeno un rischio aggiuntivo di ictus, l’apixaban è superiore alla warfarina per la prevenzione di ictus o embolia sistemica, comporta minori episodi di sanguinamento grave e meno decessi». In una sperimentazione condotta in 1.034 centri clinici di 39 Paesi tra il 2006 e il 2010, i ricercatori hanno suddiviso 18.201 pazienti con fibrillazione o flutter atriale in due gruppi per ricevere apixaban in dosaggio bigiornaliero di 5 mg oppure warfarina in dosaggio tale da mantenere l’indice Inr entro i valori target (2,0-3,0). Dopo un periodo di follow-up durato in media 1,8 anni, si è controllato, quale outcome primario in termini di efficacia, la comparsa di ictus o di embolia sistemica con un’analisi intention to treat, mentre dal punto di vista della sicurezza si sono valutati gli episodi di sanguinamento grave. Tra i pazienti analizzati, 3.436 (il 19%) erano stati colpiti in precedenza da ictus o attacco ischemico transitorio; durante il periodo di follow-up, in questo sottogruppo l’incidenza di ictus o embolia sistemica si è attestata a 2,46 per 100 pazienti-anno nel gruppo apixaban, rispetto ai 3,24 del gruppo warfarina; invece, negli altri soggetti sono stati calcolati valori rispettivamente di 1,01 e 1,23. L’apixaban ha comportato anche una riduzione della percentuale di sanguinamenti gravi, valutata in 1,07 per 100 pazienti-anno tra i soggetti con precedenti ictus o attacchi sistemici transitori e di 0,93 negli altri partecipanti.

Lancet Neurol, 2012; 11(6):503-11


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