lug102012
Ricercatori dell’università di Anversa (Belgio) hanno studiato la persistenza degli anticorpi contro il virus dell’epatite B indotta da vaccino in una popolazione, notoriamente a rischio, costituita da persone con ritardo mentale ricoverate in istituti: a distanza di 18-20 anni è stata confermata l’efficacia e l'alta immunogenicità della vaccinazione, in grado di conferire persistenza anticorpale e memoria immunitaria nel lungo termine. Più in dettaglio, gli studiosi del Centro universitario per la valutazione dei vaccini hanno esaminato pazienti non immunizzati, ricoverati in 4 istituzioni, sottoposti a vaccinazione tra il 1984 e il 1986. Nel 2004 sono stati raccolti campioni ematici a 207 partecipanti per determinare la memoria immunitaria umorale e cellulare. Infine, è stata valutata la risposta immunitaria a una dose di richiamo in soggetti con livelli anti-Hbs inferiore a 100 UI/L. Quattro pazienti hanno evidenziato una sieroconversione anti-Hbc, senza implicazioni cliniche. In 45 individui (22%) sono stati rilevati livelli anti-Hbs inferiore a 100 UI/L, mentre 34/39 pazienti (87%) hanno risposto con un titolo rapido ed elevato alla dose booster. Una robusta memoria cellulare B e T, infine, è stata rilevata sia prima che dopo la dose richiamo.Vaccine, 2012; 30(32):4757-61