Antiacidi

Antibiotici e antiacidi nell’infanzia potrebbero aumentare rischio obesità

nov52018

Antibiotici e antiacidi nell’infanzia potrebbero aumentare rischio obesità

Secondo i risultati di due studi che si sono occupati dell'argomento, antibiotici e antiacidi somministrati in età infantile possono essere collegati a un rischio aumentato di obesità, a causa del loro effetto sul microbioma intestinale,...
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gen122018

Gli antiacidi in gravidanza potrebbero favorire la comparsa di asma nella prole

Secondo un nuovo studio pubblicato su Pediatrics, l'uso di farmaci antiacido da parte della madre nel periodo prenatale è associato a un aumento del rischio di asma infantile. «L'associazione tra esposizione a farmaci antiacido durante la gravidanza...
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mag62016

Nei neonati ricoverati in terapia intensiva gli antiacidi vanno usati con cautela

Dal 2006 diversi studi hanno associato l'uso nei bambini di farmaci antiacidi, tra cui ranitidina e inibitori di pompa protonica, a un elevato rischio di infezioni, enterocolite necrotizzante e aumento di mortalità. Gli antiacidi, inizialmente...
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Antiacidi, l’allarme dei gastroenterologi, in crescita il consumo inappropriato

feb232016

Antiacidi, l’allarme dei gastroenterologi, in crescita il consumo inappropriato

In Italia un paziente su due utilizza inibitori di pompa protonica (Ppi) contro il bruciore di stomaco senza averne bisogno. È questo il dato principale che emerge dal position paper che l'Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti Ospedalieri...
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ott122015

Slow Medicine, 10 pratiche a rischio di inappropriatezza in medicina interna

La Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti (Fadoi) è stata tra le prime organizzazioni che hanno aderito all'iniziativa "Fare di più non significa fare meglio" varata da Slow Medicine, associazione per una medicina...
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Slow Medicine, 10 pratiche a rischio di inappropriatezza in medicina interna

set302015

Slow Medicine, 10 pratiche a rischio di inappropriatezza in medicina interna

La Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti (Fadoi) è stata tra le prime organizzazioni che hanno aderito all'iniziativa "Fare di più non significa fare meglio" varata da Slow Medicine, associazione per una medicina...
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Gli inibitori di pompa protonica potrebbero aumentare il rischio cardiovascolare

giu162015

Gli inibitori di pompa protonica potrebbero aumentare il rischio cardiovascolare

L'uso degli inibitori di pompa protonica si associa a un aumentato rischio di infarto miocardico nella popolazione generale. Lo afferma Nicholas Leeper delle Divisioni di medicina cardiovascolare e chirurgia vascolare alla Stanford University in California,...
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giu52015

Nuove regole per la dispensazione in farmacia della “pillola dei 5 giorni dopo” (ulipristal acetato)

Dall'8 maggio 2015 le farmacie sono state autorizzate (secondo provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale) a vendere il contraccettivo d'emergenza EllaOne (che contiene 30 mg del principio attivo ulipristal acetato) alle donne maggiorenni senza prescrizione...
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Chi assume antiacidi rischia un deficit di B12

dic122013

Chi assume antiacidi rischia un deficit di B12

Chi usa per più di 2 anni gli inibitori della pompa protonica (Ppi) e gli antagonisti dei recettori H2 (H2ra), i due più noti farmaci che bloccano la secrezione gastrica di acido cloridrico, rischia una sindrome da carenza di vitamina B 12, almeno a giudicare...
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apr182011

Gerd pediatrica: Ppi inefficaci nella risoluzione dei sintomi

Nonostante l’impiego degli inibitori della pompa protonica (Ppi) per il trattamento della malattia da reflusso gastroesofageo (Gerd) in età pediatrica sia molto aumentato, il dibattito all’interno della comunità medica sulla loro efficacia e tollerabilità...
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