lug42012
Annali Amd: cure personalizzate per differenze di genere
Le donne con diabete presentano valori di colesterolo e pressione più elevati rispetto agli uomini, con un peggiore profilo di rischio cardiovascolare, e, in generale, il grado complessivo di controllo della malattia risulta inferiore: il 58%, infatti, (contro il 54% degli uomini) non raggiunge un buon controllo metabolico, con l’HbA1c superiore al 7%. Questa la fotografia scattata dal primo rapporto sulle differenze uomo-donna con diabete, “Monografie degli Annali Amd: le differenze di genere”, presentato dal gruppo Donna dell’Associazione medici diabetologi (Amd). Lo studio, che si pone l’obiettivo di individuare bisogni comuni e di genere, ha analizzato la popolazione con diabete seguita da 236 servizi di diabetologia di tutta Italia - oltre a un terzo di quelli attivi sul territorio - con un campione pari a circa un sesto degli italiani che soffrono della malattia e più di 188.000 donne (oltre il 12% della popolazione femminile con diabete). Secondo quanto emerge, «le donne con valori pressori superiori a 140/90 mmHg sono il 58,1%, contro il 56,1% degli uomini» spiega Valeria Manicardi, consigliere del gruppo Donna, «e il colesterolo Ldl è in media 112,5 mg/dl, contro il valore di 106,6 mg/dl per l’uomo. Per di più le donne con valori di Ldl inferiori a 100 mg/dl sono sistematicamente di meno (-7%), sia alla diagnosi sia durante la malattia». Tra le possibili cause di queste differenze, potrebbe essere «una diversa risposta di genere ai farmaci e ai trattamenti o anche differenze biologiche nello sviluppo della malattia e delle sue complicanze» spiega Titti Suraci, consigliere del gruppo Donna. «Tendiamo, invece, a escludere fattori come l’aderenza e la persistenza in terapia, in quanto le donne hanno una migliore attenzione alla salute» aggiunge Maria Franca Mulas, altro consigliere del gruppo. Tra le differenze di genere alcune riguardano anche l’età: il 30% delle donne con diabete è over 75 (contro il 20% degli uomini), e in generale la media per la popolazione femminile con diabete è di 68,4 anni (contro 65,7). Differenze anche per quanto riguarda l’obesità, con un bilancio, anche in questo caso, sfavorevole per le donne: l’indice di massa corporea (Bmi) medio è superiore nella popolazione femminile con diabete (30,2 contro 29,2) e le donne gravemente obese sono il 18,8%, contro il 10,1% degli uomini. «Questi risultati offrono sicuramente molti spunti» conclude Mariarosaria Cristofaro, coordinatrice del gruppo Donna. «Occorre ora riflettere sulla necessità di personalizzare la cura, per esempio intensificando il trattamento fino a ottenere i risultati desiderati per i maggiori fattori di rischio cardiovascolari».