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2010
Anche ai medici piace wiki
Anche tra i medici piace lapproccio wiki. Il termine, preso a prestito dalla lingua hawaiana, viene usato nel linguaggio di Internet a identificare siti e risorse i cui contenuti sono sviluppati in modo collaborativo da tutti coloro che vi hanno accesso. Wikipedia è lesempio più famoso (anche se non il primo in assoluto) e sebbene abbondino le accuse di inaffidabilità, questa enciclopedia cooperativa rimane uno degli indirizzi più consultati dal grande pubblico. Ma il format wiki si sta dimostrando un mezzo di diffusione e condivisione del sapere anche tra gli stessi medici. Lo spiega
Eugenio Santoro
, del Laboratorio di informatica medica del Dipartimento di epidemiologia dell'Irfmn di Milano, in un articolo pubblicato sulla rivista Ricerca & Pratica dove lautore passa in rassegna le esperienze già avviate. Si tratta in tutti i casi di siti destinati ai medici e in cui a scrivere sono i medici stessi, oppure altri ricercatori accreditati. Per esempio Ganfyd, che invita i suoi lettori a pubblicare i quesiti professionali in cui si sono imbattuti nella loro pratica e a condividere le risposte che a tali quesiti hanno trovato. Poi ci sono Ask Dr Wiki, nato quattro anni fa per trattare di cardiologia ed elettrofisiologia, e WikiDoc, un'enciclopedia di oltre 70.000 voci gestite in modo cooperativo. Infine il recente MedPedia, progetto promosso da quattro università americane (Harvard, Stanford, Berkley e Michigan) con lobiettivo di diventare la più autorevole enciclopedia medica online per il grande pubblico. Ma come spiega Santoro, la modalità wiki ha trovato applicazione anche come strumento di circolazione delle informazioni nel campo della ricerca e della formazione continua. Piacciono soprattutto flessibilità e costi contenuti, due caratteristiche che nel tempo potrebbero convincere un numero sempre crescente di medici a convertirsi alle risorse e al format wiki.
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