Chi non ha mai visto in televisione la pubblicità di una nota marca di chewingum in cui una segretaria esce dalla porta del suo capo con una faccia disgustatissima, mentre una segretaria sta sulle ginocchia di un non ben identificato capo ufficio, e la voce fuori campo chiede: "il direttore ha mangiato pesante?".
Per evitare simili possibili momenti di imbarazzo e, soprattutto, perché si possa avere un alito "pesante" proviamo a leggere quanto segue:
Un alito cattivo persistente, comunque, non significa sempre che mangiate troppe cipolle; molto spesso è un segno di gravi problemi alle gengive, oppure può trattarsi di gas e odori provocati da problemi gastrointestinali.
Se l'alitosi dura più di 24 ore senza una causa evidente, prendete un appuntamento con il vostro dentista o con il vostro medico.
L'alito cattivo, infatti, può essere provocato anche da altre malattie, come deidratazione, carenza di zinco, tubercolosi, sifilide e tumori, come pure da alcune medicine (penicillamina e litio).
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ASCESSO
L'ascesso è un processo infiammatorio in cui si forma del pus.
Può essere interno o esterno ed è causato, nella maggior parte dei casi, da batteri che possono introdursi nell'organismo attraverso una ferita della pelle o della mucosa di una cavità comunicante con l'esterno.
Un ascesso esterno dà sempre luogo a gonfiore, a infiammazione e, se non viene curato, può causare avvelenamento del sangue (setticemia).
Per questo motivo, in tutti i casi in cui si sospetta insorgenza di ascesso, si deve ricorrere alle cure del medico o del dentista.
Gli ascessi che colpiscono gli organi interni, come i polmoni, il fegato o i reni, si sviluppano di solito in modo poco appariscente; tuttavia, la manifestazione dei sintomi può essere improvvisa, con febbre alta e dolore.
Generalmente, si tratta di ascessi metastatici, cioè di nuove localizzazioni di un'infezione già presente in altra parte dell'organismo.
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CARIE
La carie è un processo distruttivo del dente, che può cominciare a manifestarsi molto precocemente già a carico della dentatura da latte.
É la più diffusa di tutte le malattie dell'uomo: in Italia, circa il 90% della popolazione ne è affetto.
É praticamente accertato che la carie è dovuta all'azione di batteri dei molti differenti tipi abitualmente presenti nella bocca. Essi, associandosi ai residui di cibo, formano sulla superficie dei denti una pellicola molto aderente (placca dentale), della cui presenza ci si può accertare semplicemente passando la lingua sui denti e che può essere asportata solo pulendoli con lo spazzolino, ma frequentemente, perché tale placca si forma nel giro di 24 ore.
Nel caso che la pulizia dei denti non sia fatta dopo ogni pasto e accuratamente, i batteri producono degli enzimi, sostanze organiche che agiscono sugli amidi e sugli zuccheri contenuti nei residui del cibo, producendo una sostanza lesiva, l'acido lattico.
Questo acido, già presente un quarto d'ora dopo il pasto, comincia ad attaccare lo smalto, cioè la copertura protettiva del dente, poi corrode lo strato successivo, la dentina.
In questo modo, si produce nel dente una cavità, da cui deriva dolore, soprattutto durante e dopo la masticazione di cibi dolci e, con l'estendersi della carie, anche con la masticazione di cibi freddi e caldi, specie se la carie non viene subito individuata e si irritano i nervi presenti nella polpa all'interno del dente.
Il dentista, a questo punto, potrà solo eliminare con il trapano tutta la parte intaccata e otturare la cavità.
In certe famiglie vi è tendenza naturale alle carie, mentre in altre si arriva alla tarda età con una dentatura perfetta o quasi. Sembra, pertanto, che lo sviluppo della carie dentaria sia determinato anche da fattori ereditari.
Tuttavia, e in ogni caso, si possono adottare molte precauzioni per mantenere sani a lungo i denti. Prima di tutto, è essenziale pulire i denti con uno spazzolino dopo ogni pasto. Infatti, l'azione dei batteri comincia quasi subito dopo che le particelle di cibo si sono depositate fra i denti; permettendo a tali residui di rimanere in loco, si aumentano le probabilità di insorgenza della carie. Può essere utile sciacquare vigorosamente la bocca anche solo con acqua, che spesso riesce ad asportare meccanicamente i residui di cibo.
I prodotti chimici a base di fluoro, in commercio sotto varie forme, specie come compresse da masticare o inghiottire, induriscono lo smalto dei denti e lo rendono quindi più resistente alla lesione da acido lattico.
Nelle comunità dove si aggiunge una equilibrata dose di sali di fluoro all'acqua potabile o dove si dispone di acqua che contiene naturalmente sali di fluoro ha potenzialmente maggiori probabilità di evitare la carie dentaria.
Dato che maggiore è la quantità di zucchero e di amido che si introduce in bocca e più cresce lo sviluppo della carie, bisognerebbe limitarsi nell'assunzione di cibi a base di zucchero e di carboidrati in genere; in ogni caso, lavarsi con lo spazzolino ogniqualvolta si introduce qualsiasi cibo in bocca, anche un semplice caffè o una caramella.
Infine, è consigliabile farsi controllare dal dentista almeno due volte l'anno, indipendentemente dall'aspetto sano dei denti o dalla cura con cui essi vengono tenuti puliti; questo vale specie per i bambini, a partire dall'età di 3 anni. Le cavità formate dalla carie dentaria vengono generalmente otturate. Oggi, infatti, è possibile limitare più che nel passato le estrazioni, in quanto si può circoscrivere e quindi eliminare la polpa dentaria infetta.