Politica e Sanità

lug272012

Aifa, prosegue riorganizzazione ma crea problemi il conflitto d’interessi

Cantiere ancora aperto in Aifa per la riorganizzazione dei gruppi di lavoro dopo il rinnovo della Commissione tecnico-scientifica del giugno scorso. Le vecchie sottocommissioni dovrebbero essere trasformate in segretariati con funzioni soltanto tecniche, mentre i precedenti gruppi di lavoro (su Cure primarie, oncologia, neurologia eccetera) dovrebbero diventare comitati consultivi con funzioni anche propositive: in altri termini, non si limiteranno a supportare la Cts sulle materie di loro pertinenza, ma potranno anche portare all’attenzione dell’Agenzia questioni e problemi relativi all’impiego dei farmaci nel loro specifico setting.
Intanto in Commissione cominciano a diventare un problema le regole volute dall’Aifa per garantire la trasparenza dei suoi componenti rispetto a potenziali conflitti d’interessi. Le norme di riferimento, che individuano tre diversi livelli di “conflittualità”, stanno creando imbarazzi a diversi esperti della Cts, soprattutto tra quelli di nomina ministeriale o regionale. Tanto che un paio avrebbero già anticipato l’intenzione di dimettersi e qualcun altro, per restare, sarebbe stato costretto a rinunciare ad altre attività o incarichi. Ma il problema maggiore riguarda il livello 2 di conflittualità, quello che impone a chi lo riceve l’obbligo di astenersi dalle riunioni della Commissione quando vengono trattati specifici temi. Secondo alcune fonti, il numero di commissari collocati in questo livello sarebbe tale per cui con un paio di assenze per malattia la Cts farebbe fatica a raggiungere il numero legale per lavorare. E visto che già ora l’arretrato da smaltire è consistente, ne deriverebbero disfunzioni che non aiuterebbero l’Agenzia a riprendere i suoi normali ritmi di funzionamento.


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