Diritto Sanitario

lug52012

Aggravanti in caso di furto in studio medico

È configurabile l'aggravante della destrezza, consistente nella particolare abilità di cui si avvale l'autore del furto per sorprendere l'attenzione della persona offesa nella custodia della cosa, quando l'agente approfitti di una condizione contingentemente favorevole.

tags: Crimine, Furto

Il fatto
La Corte d'appello di Ancona ha confermato la sentenza di condanna dell’imputata alla pena di sei mesi di reclusione e 300 euro di multa per il reato di furto aggravato per essersi impossessata di un portafogli contenente denaro, sottraendolo da una borsa, dopo essersi introdotta in uno studio medico, approfittando della momentanea assenza del sanitario impegnato in attività di cura. L’imputata ha proposto ricorso per Cassazione censurando la ritenuta sussistenza della circostanza aggravante della destrezza.

Il diritto
È configurabile l'aggravante della destrezza, consistente nella particolare abilità di cui si avvale l'autore del furto per sorprendere l'attenzione della persona offesa nella custodia della cosa, quando l'agente approfitti di una condizione contingentemente favorevole e di una frazione di tempo in cui la parte offesa ha momentaneamente lasciato la vigilanza sulla cosa perché impegnata, nello stesso luogo o in luogo immediatamente prossimo, per curare attività di vita o di lavoro come nel caso in esame.

Esito del giudizio
La Suprema Corte ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso.
[Avv. Ennio Grassini – www.dirittosanitario.net]


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