Agenti natriuretici

mag222012

Ancora su diuretici e complicazioni metaboliche

Le Linee Guida americane raccomandano da più di 40 anni l’utilizzo dei diuretici tiazidici o similitiazidici come primo step nella terapia dell’ipertensione arteriosa (IA), ma queste raccomandazioni non riscontrano un consenso unanime, soprattutto in...
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gen112012

Crampi notturni e uso di farmaci

Anche se è nozione comune che l’utilizzo di certi farmaci sia alla base dei crampi notturni, ad oggi non era mai stato fatto uno studio che ne oggettivasse l’evidenza. Alcuni colleghi farmaco-epidemiologi della British Columbia University di Vancouver,...
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ott252011

Diuretici ed ipertensione

Di particolare interesse pratico è la messa a punto recentemente apparsa sul Journal of Clinical Hypertension circa l’utilizzo dei diuretici nel trattamento dell’ipertensione. L’articolo inizia con una serie di raccomandazioni che vengono di seguito...
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lug152011

Una metanalisi sull’aderenza alle varie classi di antipertensivi

È noto che nella cura dell’ipertensione l’aderenza alla terapia è fondamentale, ma è proprio questo il suo punto debole. In più non ci aiutano molto i trials, che non sono rappresentativi del mondo reale per i motivi che conosciamo e che sarebbe troppo...
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mag112011

Il clortalidone diminuisce gli eventi cardiovascolari più dell’idroclorotiazide

Prosegue l’interesse per i diuretici tiazidici, ma spesso si tende a comprendere in questa definizione anche il clortalidone (C). In realtà sia l’idroclorotiazide (HCTZ) che il C hanno gli stessi effetti sul cotrasporto sodio-cloro del tubulo distale,...
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mar212011

Scompenso acuto e diuretici: vie e dosi diverse, esiti uguali

Nei pazienti con insufficienza cardiaca scompensata acuta, non c'è differenza nella valutazione globale dei sintomi o nella modificazione della funzione renale se la terapia diuretica è somministrata in bolo o in infusione continua così come ad alte...
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mar92011

Diuretici nello scompenso cardiaco acuto: una questione di DOSE

I diuretici dell’ansa sono una componente essenziale della terapia dello scompenso cardiaco (SC) acuto; tuttavia vi sono in letteratura scarsi dati prospettici utili per il loro uso - che pure riguarda il 90% dei pazienti ricoverati in ospedale con questa patologia – e le linee guida esistenti al riguardo si riconducono essenzialmente a opinioni di esperti. Dosi elevate di diuretici sono associate a effetti collaterali dannosi (attivazione del SRA e del sistema simpatico, alterazioni dell’equilibrio elettrolitico, peggioramento della funzione renale) e ad un peggioramento dell’outcome clinico (forse anche per le più gravi condizioni dei pazienti che richiedono alte dosi di questi farmaci). Incertezze sussistono sulle dosi da somministrare e sulle modalità di somministrazione.
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feb282011

Rischio frattura da farmaci antipertensivi

Nei pazienti ipertesi in trattamento il rischio di incorrere in fratture ossee differisce in base al farmaco antipertensivo utilizzato. Lo segnala uno studio di Daniel H. Solomon e collaboratori del Brigham and women's hospital di Boston nel quale...
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dic222010

Clortalidone e tiazidici non sono la stessa cosa

Siamo abituati a considerare il clortalidone (C) del tutto simile, se non uguale, ai diuretici tiazidici mentre, a parte il fatto che la sua struttura chimica è ben diversa, è possibile che differisca da questi ultimi non tanto per gli effetti sulla pressione,...
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dic132010

Rischio cancro da antipertensivi: tesi confutata da una metanalisi

È confutata l'ipotesi che l'impiego di sartani, Ace-inibitori (Ace-i), beta-bloccanti, diuretici e calcio-antagonisti comporti un aumento relativo del 5-10% del rischio di cancro o di morte correlata al cancro. Non può essere escluso, comunque, un aumento...
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