Adulto

feb282012

Intolleranza multipla ai farmaci nelle anziane in sovrappeso

La sindrome da intolleranza multipla a farmaci è in parte iatrogena e interessa soprattutto donne anziane in sovrappeso che fanno elevato impiego di medicinali. Si associa all'ansia ma non ad allergie IgE-mediate o patologie pericolose per la vita, e...
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feb72012

Disfunzioni tiroidee subcliniche nel maschio anziano: nessun rischio di mortalità aggiuntivo

In un recente studio epidemiologico si è voluto verificare se nella popolazione maschile di età superiore ai 65 anni la presenza di una disfunzione subclinica (sia in senso ipo che iperfunzionale) della tiroide potesse essere considerato un fattore di...
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feb72012

Score di gravità nelle CAP degli Anziani: il più efficiente appare essere il CRB-65

Per gli utilizzatori degli score di gravità risulterà particolarmente interessante un recente studio spagnolo che mette a confronto i tre più utilizzati (PSI: Pneumonia Severity Index di Fine che considera ben 20 variabili clinico-laboratoristiche; CURB-65:...
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feb72012

Casa di cura senza autorizzazione: responsabilità penale

Il fatto Il tribunale di Torre Annunziata, sezione distaccata di Gragnano, ha affermato la responsabilità penale del titolare di una residenza per anziani, che aveva mantenuto in esercizio la struttura senza l’autorizzazione. Il giudice aveva accertato...
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feb62012

Nsclc: la risposta alla chemioterapia dipende da genere ed età

In un sottogruppo di pazienti con cancro polmonare non a piccole cellule (Nsclc) in stadio avanzato, le donne =/>60 anni trattate con chemioterapia vivono più a lungo degli uomini e delle donne più giovani. Al contrario, i benefici in termini di sopravvivenza...
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feb22012

Le complicanze cardiache delle polmoniti acquisite in comunità

Le complicanze cardiache sono comuni tra i pazienti con polmonite acquisita in comunità (Cap) e sono associate a un aumento della mortalità a breve termine. I principali fattori correlati a tali complicanze sono l'età più avanzata, il ricovero in casa...
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feb22012

Il consumo di omega-3 riduce il rischio di ictus nelle anziane

Le donne anziane che consumano regolarmente alimenti fonte di omega-3, acidi grassi polinsaturi a lunga catena, riducono in modo consistente il rischio di ictus. Al contrario il rischio aumenta con un'assunzione prolungata di colesterolo dietetico. Il...
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feb12012

Warfarin e antibiotici: più rischi di sanguinamento negli anziani

Nei pazienti più anziani che fanno uso continuativo di warfarin, l'esposizione ad antibiotici – e in particolare ad antifungini azolici – si associa a un rischio maggiore di sanguinamento. È quanto deriva da uno studio caso-controllo condotto dal gruppo...
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gen232012

Rapidi benefici degli antipertensivi nei soggetti molto anziani

I pazienti molto anziani con ipertensione ottengono una rapida protezione dall'ictus e dagli eventi cardiovascolari non appena sottoposti a una terapia antipertensiva. Il beneficio in termini di riduzione della mortalità totale e cardiovascolare è tale...
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gen112012

Comorbilità e decision making nei pazienti con cardiopatia ischemica

La cardiopatia ischemica (CHD) - come è noto - è una malattia assai frequente nei soggetti anziani ed è associata ad un peggioramento della qualità di vita e ad elevata mortalità. Nei pazienti anziani con CHD molto spesso si riscontrano più malattie croniche associate (nel 79% degli uomini e nel 69% delle donne), con conseguente peggioramento della prognosi (sia in termini di mortalità che di ospedalizzazioni) e con più elevato consumo di risorse sanitarie. In queste situazioni cliniche il peggioramento dell’outcome può essere determinato dalla presenza di complesse interazioni fisiopatologiche tra le differenti patologie associate e dalla difficile gestione e coordinamento delle terapie farmacologiche necessarie. Ciò significa che il processo di ‘decision-making’ diagnostico-terapeutico risulta difficoltoso in termini di scelta delle priorità cliniche da trattare e di armonizzazione dell’approccio terapeutico.
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