Clinica

apr232012

Adolescenti, attività fisica più importante dell'alimentazione

Nell'adolescente un fitness cardiorespiratorio (Crf) ridotto si associa ad aumentato rischio metabolico, indipendentemente dall'adesione a un corretto regime alimentare. Un elevato Crf, invece, può sempre sopravanzare gli effetti deleteri di una scarsa adesione a una dieta corretta. Lo ha dimostrato uno studio trasversale di medicina scolastica condotto da Carla Moreira dell'università di Porto (Portogallo) e colleghi su 468 adolescenti di età compresa tra i 15 e i 18 anni, residenti nelle Isole Azzorre. Ai ragazzi sono state misurate la glicemia a digiuno, l'insulinemia, la colesterolemia totale, la colesterolemia-Hdl, la trigliceridemia, la pressione arteriosa sistolica, la circonferenza vita e l'altezza. Sono stati quindi calcolati l'Homa, il rapporto colesterolemia totale/colesterolemia-Hdl, e quello girovita/altezza. Per ognuna di queste variabili è stato definito uno Z-score in base all'età e al genere; sommando gli Z-score di tutti i singoli fattori di rischio si è ottenuto un punteggio di rischio metabolico (metabolic risk score, Mrs). IL Crf è stato misurato utilizzando il 20 m-Shuttle-Run-Test. Come regime alimentare ideale si è considerata la Southern european atlantic diet (Seadiet), la cui adesione è stata valutata tramite un questionario semiquantitativo sulla frequenza dei pasti. Dopo aggiustamento per i potenziali fattori confondenti, la regressione logistica ha dimostrato che gli adolescenti con scarso fitness cardiorespiratorio e bassa adesione alla Seadiet mostravano la massima probabilità di avere un rischio metabolico (Odds ratio, Or: 9,4), seguiti dai soggetti con basso fitness ma alta adesione alla dieta (Or: 6,6) a confronto di quanti erano in forma fisica e facevano registrare i maggiori livelli di adesione alla Seadiet.

Nutr Metab Cardiovasc Dis, 2012 Apr 6. [Epub ahead of print]


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