apr162012
I risultati di uno studio francese indicano che la combinazione di acido ursodesossicolico e vitamina E migliora in modo significativo la funzionalità epatica in soggetti con steatosi non alcolica ed è molto ben tollerata. Nonostante si tratti di un approccio terapeutico già utilizzato, gli studi randomizzati controllati condotti finora non avevano fornito risultati significativi. Un gruppo di ricercatori dell’università di Lione ha allora selezionato 101 pazienti adulti con steatosi non alcoolica provata da biopsia, con persistenza di livelli sierologici elevati di aminotransferasi (Alt o Ast) oppure di glutamiltransferasi (Ggt) e che erano in terapia con acido ursodesossicolico e vitamina E. Gli esami fisici effettuati sui partecipanti hanno compreso le misurazioni della pressione sanguigna, il peso e l’indice di massa corporea, al momento della diagnosi e durante il periodo di follow-up, durato in media quattro anni. L’indice medio di massa corporea è rimasto invariato nel corso dello studio e i livelli medi di Alt, Ast e Ggt sono diminuiti in maniera significativa, fino a raggiungere livelli normali rispettivamente nell’80%, nel 70% e nel 65% delle persone sottoposte al trattamento. Oltre all’efficacia la combinazione di acido ursodesossicolico e vitamina E ha mostrato un ottimo grado di tollerabilità, con solo il 5% di interruzioni della terapia dovute ad effetti collaterali. In dieci pazienti che, dopo quella iniziale, sono stati sottoposti a una seconda biopsia epatica durante il follow-up, il punteggio Nas è migliorato in sette casi e peggiorato in un caso. Clin Res Hepatol Gastroenterol, 2012; 36(2):146-55